| Chiesa
dell'Annunziata (Matrice) |
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Località
S. Fili
Dichiarato
monumento nazionale, è una costruzione settecentesca,
con bella facciata barocca, opera di maestranze
municipali. Ha annesso un campanile a torre quadrata
con tre ordini in pietra a vista. Alla chiesa
vi si accede per mezzo di un imponente portale
tufaceo intagliato, del periodo tardo barocco
(opera del protomagistro Belmonte). È sormontato
da una monofora nella cui vetrata è stilizzata
una croce. L'interno è decorato con stucchi barocchi.
E' presente un affresco di Antonio Granata datato
1789. L'edificio sacro custodisce inoltre: la
scultura lignea raffigurante Maria SS dell'Assunta
(di epoca tardo settecentesca); scanni lignei
sacerdotali intagliati e intarsiati datati 1801;
pile d'acquasanta a conche in marmo nero (periodo
barocco).
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foto dal sito http://web.tiscali.it/sanfili/ |
| Chiesa del Ritiro (anticamente conosciuta come Santa Maria degli Angeli) |
Località S. Fili
La Chiesa del Ritiro era anticamente conosciuta come Santa Maria degli Angeli. Fu ampliata nel 1612 ad opera di frate Pietro da Cassano su una piccola cappella del 1514. Apparteneva alla confraternita dei frati minori.
Da una statistica del Ministero di Grazia e Giustizia nel 1864 l'edificio era composto da 5 stanze usate dai frati ( esposte a tramontana) e da 5 destinate ad ospitare poveri e pellegrini. I frati erano 7 : 4 ritiranti e 3 laici.
Il Monastero fu soppresso nel 1812. Dal 1830 al 1866 fu casa dei Fraticelli Ritiranti, dipendenti dal Ritiro di Rende. Una legge del 7 luglio 1866 ne decretò la soppressione. Nelle terre annesse fu stabilito il cimitero . Prima le salme venivano tumulate nei sotterranei delle chiese.
Di stile baroccheggiante il Ritiro conserva ancora la Satua marmorea della Madonna degli Angeli, della scuola del Gagini, ed un crocifisso ligneo del '600.
Il 20 febbraio 1980 un terremoto danneggiò la Chiesa del Ritiro ( Chiesa Cimiteriale da quando l'orto fu destinato a camposanto) , provocando lesioni sui muri e nella volta, cadute di intonaco, di pietre, di tegole e cedimento dell'arco del portale. La Chiesa è dichiarata pericolante ed è chiusa al culto.
Il 25 febbraio 1981 una petizione promossa dal Parroco Don Luigi Magnelli e firmata da oltre 600 cittadini iniziò l'iter per ottenre il restauro del monumento.
Il 16 febbraio 1982 nel corso di un'assemblea tenutasi nella sala del Circolo di Cultura 'E.Granata' , si costituì un Comitato pro-restauro della Chiesa del Ritiro. Era composto da : Don Luigi Magnelli , Goffredo Jusi, Domenico Greco, Francesco Gambaro, Cesare Gentile, Mario Apuzzo, Luigi Bruno, Pietro Perri, Corrado David , Michele Cesario, Renato Mazzulla (Bucita) e Francesco Cirillo (Stati Uniti).
Grazie a numerosi finanziamenti , per circa 850 milioni (fra Regione Calabria, Sovrintendenza alle Belle Arti, Ministero della Pubblica Istruzione) , il restauro è ormai completato e già il 2 novembre 1996 il Parroco Don Franco Perrone ha potuto celebrare la messa per la commemorazione dei defunti proprio nella Chiesa del Ritiro. |
foto e testo dal sito http://web.tiscali.it/sanfili/ |
| Chiesa del Carmine |
Località S. Fili
La chiesa del Carmine, costruita intorno al 1919/1920, sorse grazie all'interesse di Don Salvatore Apuzzo, nostro compaesano che personalmente andò di casa in casa nel paese, nelle campagne circostanti e nei paesi limitrofi a raccogliere soldi e altre offerte.
Finalmente dopo tanti sacrifici, riuscì a costruire la chiesa. Mancava però la sagrestia, chiese così aiuto alla famiglia Gentile, in particolare a donna Cecilia Gentile, che offrì alla Madonna del Carmine la casetta appoggiata alla chiesa adibendola a sacrestia. Nel 1920 Don Salvatore, sempre aiutato dal popolo, fece arrivare la statua della Madonna che è ora nella chiesa.
Il vestito attuale che la Madonna indossa, le è stato regalato nel 1963-64 dall'ins.Clelia Noto ed è stato cucito e ricamato con filo dorato dall'intelligente sarta Mafalda Chiappetta, sposata Nigro.
Recentemente si è provveduto al restauro della statua e del vestito.
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foto e testo dal sito http://web.tiscali.it/sanfili/ |
| Chiesa dello Spirito Santo |
Località S. Fili
Situata nel centro storico, nel quartiere che ne porta il nome, la chiesa dello Spirito Santo è una chiesetta ad un'unica navata, costruita agli inizi del '600, con torre campanaria e portale baroccheggiante tufaceo. Nel rosone sovrastante c'era un bassorilievo affrescato raffigurante
S.Francesco di Paola realizzato nel 1854 dopo un terremoto a devozione per lo scampato pericolo. Nell'interno è un interessante busto ligneo di S.Francesco,opera napoletana del '600; lungo le pareti, sempre in legno, del '700, gli scranni dei Confratelli dell'antica congrega dello Spirito Santo. Dietro l'altare Maggiore la tela del Pittore Antonio Granata del 1797 raffigurante la discesa dello Spirito Santo.Sulla volta alcuni affreschi di Raffaele Rinaldi : San Francesco con la Madonna e lo Spirito Santo, Giuditta e Oloferne, la testa di Oloferne mostrata ai Giudei .
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foto e testo dal sito http://web.tiscali.it/sanfili/ |
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Chiesa dell'Immacolata Concezione |
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Località S. Fili |
| Chiesa di Sant' Antonio Abate |
Località S. Fili
E' una chiesetta situata su un colle, dedicata a Sant'Antonio Abate, dell'ordine dei Gerosolimitani; di notevole impostazione architettonica e importanza artistica, risale al sec. XVI.
Appartenne a diversi ordini religiosi e cavallereschi. Era sede di una confraternita i cui membri portavano, nelle processioni, vesti bianche con croce. Fu ospedale, ricovero per i poveri e deposito militare.
Di recente , restaurata dalla Soprintendenza alle Belle Arti, è stata dichiarata Monumento Nazionale.
Presenta un bel soffitto in travi di legno a vista e, sull'altare Maggiore è un bel quadro di Raffaele Rinaldi raffigurante S.Antonio con la Trinità e la Madonna, datato 1899.
Interessante anche una bella statua in legno del Santo.
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foto e testo dal sito http://web.tiscali.it/sanfili/ |
| Chiesa
di Santa Lucia |
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Località Bucita
La
chiesa intitolata a Santa Lucia, ubicata nel centro
storico di Bucita, nasce come ampliamento di una
cappella rurale della metà del XII secolo, cappella
in cui predicò l'Abate Gioacchino da Fiore. La
realizzazione della Chiesa vera e propria risale
presumibilmente alla fine dell' 800. Dai racconti
degli anziani, si dice che tutta la popolazione
del paese si adoperò per la realizzazione dell'opera,
era l'epoca in cui le donne provvedevano al trasporto
delle pietre prelevate dal letto del fiume Vrinco
e gli uomini avevano il compito di impastare la
mata fatta con la speciale terra proveniente da
una cava esistente a monte del paese. Una ristrutturazione
si ebbe nel 1965 quando furono realizzati gli
affreschi sul soffitto dall'artista A. Tancredi.
Le statue custodite sono: quella della Madonna
Addolorata, (di incerta origine ma con caratteristiche
seicentesche), di San Biagio e di Santa Lucia.
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